Standing On The Shoulder Of Giants Tour
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Data Inizio Tour: 29 Febbraio 2000 Data Fine Tour: 28 Agosto 2000 Uno dei tour più difficili della storia del rock.
Questa tournee può essere benissimo riassunta con questa frase. Dopo i bagordi e gli eccessi di "Be Here Now", gli Oasis ritornano sulle scene mondiali dopo quasi due anni di assenza. Nel Marzo del 2000 i fratelli Gallagher si apprestano a promuovere il loro nuovo album, "Standing On The Shoulder Of Giants". Si parte dal Giappone per poi far tappa in America e finalmente in Europa. I due nuovi innesti, Gem Archer e Andy Bell hanno sicuramente contribuito al miglioramento delle già eccelse doti live del gruppo. La scaletta dei concerti è pressochè quella del loro primo e unico cd live "Familiar To Millions" ma in alcune occasioni vengono anche suonate "D'You Know What I Mean?", "Some Might Say", "Where Did It All Go Wrong?",
"Sunday Morning Call" e diverse cover come "Hey, Hey, My, My" di Neil Young e la punkettara "Helter Skelter" dei Beatles. Dal punto di vista musicale non si può certo chiedere di più ai cinque ragazzi inglesi ma i problemi comunque non tardano ad arrivare. Infatti, durante le date americane Noel e Liam hanno un violento litigio, tale che lo stesso Noel lascia la band e torna a casa. Liam dal canto suo decide di continuare, mostrando in un certo qual modo una certa maturità. A sostituire il gran capo viene chiamato Matt Deighton che con il suo contributo rende il sound della band molto più duro, quasi apprezzabile se non fosse il sostituto dell'anima degli Oasis.
La data culminante è quella di Wembley davanti a ben 140.000 persone in due serate. Il tour vede la sua fine a Leeds. Voci dicono che quello potrebbe essere l'ultimo concerto degli Oasis ma a smentire tutto è lo stesso Noel che salendo sul palco dice: "This ain't a fuckin' funeral".
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Liam Gallagher - Vocals Noel Gallagher - Lead Guitars, Backing Vocals Gem Archer - Rhythm Guitar Andy Bell - Bass Guitar Alan White - Drums Matt Deighton-Rhythm Guitars* *sostituto di Noel in alcune date causa abbandono della band da parte di quest'ultimo. |
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Date Concerti Gallery Biglietti |



Questa tournee può essere benissimo riassunta con questa frase. Dopo i bagordi e gli eccessi di "Be Here Now", gli Oasis ritornano sulle scene mondiali dopo quasi due anni di assenza. Nel Marzo del 2000 i fratelli Gallagher si apprestano a promuovere il loro nuovo album, "Standing On The Shoulder Of Giants". Si parte dal Giappone per poi far tappa in America e finalmente in Europa. I due nuovi innesti, Gem Archer e Andy Bell hanno sicuramente contribuito al miglioramento delle già eccelse doti live del gruppo. La scaletta dei concerti è pressochè quella del loro primo e unico cd live "Familiar To Millions" ma in alcune occasioni vengono anche suonate "D'You Know What I Mean?", "Some Might Say", "Where Did It All Go Wrong?",
"Sunday Morning Call" e diverse cover come "Hey, Hey, My, My" di Neil Young e la punkettara "Helter Skelter" dei Beatles. Dal punto di vista musicale non si può certo chiedere di più ai cinque ragazzi inglesi ma i problemi comunque non tardano ad arrivare. Infatti, durante le date americane Noel e Liam hanno un violento litigio, tale che lo stesso Noel lascia la band e torna a casa. Liam dal canto suo decide di continuare, mostrando in un certo qual modo una certa maturità. A sostituire il gran capo viene chiamato Matt Deighton che con il suo contributo rende il sound della band molto più duro, quasi apprezzabile se non fosse il sostituto dell'anima degli Oasis.
La data culminante è quella di Wembley davanti a ben 140.000 persone in due serate. Il tour vede la sua fine a Leeds. Voci dicono che quello potrebbe essere l'ultimo concerto degli Oasis ma a smentire tutto è lo stesso Noel che salendo sul palco dice: "This ain't a fuckin' funeral".