Live at King Tut's Wah Wah Hut, Glasgow
Gruppi: Sister Lovers, Boyfriend, 18 Wheeler e...Oasis
Gli Oasis esistevano da appena 18 mesi quando un bus dorato mandato dal destino li portò in Scozia lanciandoli così verso la gloria. In realtà non era in programma che suonassero quella sera, ma decisero comunque di accompagnare una girl band chiamata Sister Lovers, che era stata invitata da un gruppo locale a suonare. Una volta raggiunto il locale, le maniere persuasive di Noel convinsero gli organizzatori, che concessero al suo gruppo appena dieci minuti, per esibirsi. I dieci minuti più importanti della storia della band.
Alan McGee, ex capo della Creation Records: "La band suonava in giro per l'Inghilterra da un anno o due, in tutto suonarono appena 21 concerti in tutto. Era un periodo difficile per i gruppi di Manchester, diciamo che era piuttosto 'fuori moda' offrire un contratto discografico ad una band di quella città, all'epoca".
Noel Gallagher: "Affittammo una sala prove insieme alle Sister Lovers. Una di loro usciva con McGee e conosceva molte persone a Glasgow. McGee aveva appena messo sotto contratto una band , gli 18 Wheeler che a loro volta invitarono a partecipare allo show le Sister Lovers. Per qualche ragione, non so bene perchè, pensarono che fosse una bella idea andare con loro in Scozia. Noi non eravamo stati invitati da nessuno, ma ci chiesero di andare e noi accettammo".
Alan Hake, bassista dei 18 Wheeler: "Gli Oasis e le Sister Lovers arrivarono con un bus dorato degli anni settanta, in tutto saranno state venti persone. Appena li vidi mi sembrarono solo cinque persone che vestivano casual, ma dopo averli conosciuti capì che erano grandi".
Liam Gallagher: "Pensai che era la nostra occasione, mi vestì bene, mi piacevano le scarpe da ginnastica e ho sempre pensato che si doveva iniziare dai propri piedi per andare lontano e se hai le paia di scarpe giuste tutto fila liscio come l'olio".
Debbie Turner, cantante delle Sister Lovers: "Dimmo subito come stavano le cose, se gli Oasis non avessero suonato non lo avremmo fatto neanche noi".
Ali Murdoch, King Tut's: "Dimmo semplicemente che gli Oasis non potevano suonare a meno che non avessero pagato. Avevamo raggiunto un accordo per tre band e l'ingegnere del suono veniva pagato per band".
Noel Gallagher: "Dissero che non dovevamo suonare perchè avevano il permesso per sole tre band e roba del genere. Andammo a parlare col padrone del locale e vi assicuro che non lo minacciammo assolutamente, dimmo soltanto, 'Abbiamo fatto un viaggio lunghissimo, i nostri amici sono venuti per vederci suonare, ci dia solo dieci minuti', e lui accettò. Semplice".
Alan Hake: "Non so chi se ne uscì con la storia delle minacce, non fu affatto vero che gli Oasis minacciarono di sfasciare il locale".
Noel Gallagher: "Non sapevamo assolutamente che McGee fosse lì, se lo avessimo saputo ce ne saremmo andati, saremmo stati troppo nervosi".
Alan Hake: "Ci saranno state 130 persone in tutto, inclusi gli staff delle band, ma almeni 100 erano giù al bar. Stavamo prendendo da bere con Mcgee quando gli Oasis salirono sul palco e Alan andò subito a vederli".
Alan McGee: "Quando vidi Liam per la prima volta dissi che mi sembrava una fottuta star".
Ayako Sugahara, spettatore: "La loro esibizione fu davvero fantastica. Volevo sapere il loro nome ma sul biglietto non compariva. Suonarono per primi e soltanto poche persone erano interessate a loro".
Alan McGee: "Dopo due sole canzoni avevo già deciso che li avrei messi sotto contratto".
Noel Gallagher: "Ci bastarono quattro canzoni, poi posai la mia chitarra e scesi dal palco".
Ayako Sugahara: "Porto sempre la mia vedeocamera ai concerti, avrò filamto in tutto una cinquantina di band. Ma questa rappresentava davvero un mistero. Non seppi che furono gli Oasis finchè non tornai in Giappone quando un mio amico riconobbe le canzoni".
Ali Murdoch: "Non mi sembravano niente di particolare, ma comunque erano una spanna sopra tutti gli altri. Il peggiore mi sembrava proprio Liam, forse era un po' stonato".
Alan Hake: "Li vidi suonare soltanto l'ultima canzone, 'I Am The Walrus' dei Beatles, così pensai che fossero una cover band e rimasi stupito quando vidi McGee offrire loro un contratto discografico".
Ayako Sugahara: "Quando finirono di suonare scesero dal palco e andaro dritti al bar".
Noel Gallagher: "McGee venne da me e ci chiese se avevamo un contratto discografico, dissi che non l'avevamo e lui ce ne offrì uno. Domandai ,'Con chi?' e lui disse, 'Con me' e io risposi, 'E te chi sei?' e disse, 'Alan McGee'. Non lo avevo riconosciuto con la testa rasata. In televisione portava sempre quella pettinatura afro... gli diedi un copia del nostro demo ma lui non lo volle neanche sentire".
Ali Murdoch: "Non furono neanche pagati per il loro show. Credo che si accontentarono di una decina di lattine di Tennets".
Noel Gallagher: "Credo nel destino e credo che tutto fosse già preparato da tempo, doveva andare così."
4 Commenti
18 aprile 2004, da Anonimo.
siete i migliori.
27 aprile 2005, da Anonimo.
trfhg,m
28 dicembre 2005, da vinco.
quoto l'anonimo
02 novembre 2007, da -Songbird-.
gli oasis sarebbero cmq diventati famosi...con o senza qll'esibizione!
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Oasis - Be Here Now at G-Mex, 1997 |
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